Università degli Studi "G. d'Annunzio" - Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Dipartimento di Studi Filosofici, Storici e Sociali

Laboratorio di Geografia

Gerardo Massimi
massimi@unich.it
Dipartimento di Studi Filosofici Storici e Sociali – Facoltà di Lingue e Letterature Straniere -Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sede di Pescara
Achille Serpente
serpente@dmqte.unich.it
Dipartimento di Metodi Quantitativi e Teoria Economica -
Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara

Atlante on line degli addetti nei comuni e negli ambiti locali della regione Abruzzo (1991-2001)

  1. Avvertenza
  2. Elenco delle attività cartografabili
  3. Gli ambiti locali e le distanze medie
  4. Tabelle esemplificative

1 Avvertenza

Il progetto Atlante nasce nella tarda primavera 2004 dalla collaborazione attiva e paritetica degli autori, all’indomani della diffusione da parte dell’Istat dei risultati definitivi del CIS 2001 (utilmente affiancati da quelli del CIS 1991), con l’intento di offrire al potenziale utente prodotti cartografici in grado di lumeggiare nei comuni e negli ambiti locali della regione Abruzzo sia l’assetto territoriale, alle date dei due ultimi rilevamenti censuari, sia le tendenze spaziotemporali  del decennio soggiacente. 

In parallelo, presso il Laboratorio di Geografia, si realizza con i criteri tradizionali una versione cartaceaversione cartacea pdf [1] della quale si riportano nel seguito alcune considerazioni sugli ambiti locali.

La versione on line consente per ciascuna attività economica (si veda l’elenco a chiusura di questo paragrafo) la rappresentazione cartografica di un set costituito da 10 gruppi di dati. I singoli gruppi sono elencati nel menù a discesa "dati da rappresentare" (vedi figura) e sono qui riportati con le denominazioni complete

  1. addetti al censimento 1991 nei comuni;
  2. addetti al censimento 2001 nei comuni;
  3. differenze intercensuali 1991-2001 degli addetti nei comuni;
  4. addetti al censimento 1991 negli ambiti di 20 km delineati intorno ai singoli comuni
  5. addetti al censimento 1991 negli ambiti di 20 km delineati intorno ai singoli comuni
  6. differenze intercensuali 1991-2001 negli ambiti di 20 km delineati intorno ai singoli comuni
  7. distanza media in km, dal centro capoluogo del comune centrale, degli addetti compresi in un raggio di 20 km al censimento 1991
  8. distanza media in km, dal centro capoluogo del comune centrale, degli addetti compresi in un raggio di 20 km al censimento 2001
  9. distanza media in km, dal centro capoluogo del comune centrale, di tutti gli addetti censiti nei comuni della regione Abruzzo al 1991
  10. distanza media in km, dal centro capoluogo del comune centrale, di tutti gli addetti censiti nei comuni della regione Abruzzo al 2001.

L’utente può scegliere tra due tipologie di rappresentazione: il cartogramma con simboli graduati e il cartogramma a mosaico.

Il primo tipo è, in linea generale, da preferirsi per i primi tre gruppi di dati; il secondo tipo, nei restanti casi.

Si tengano inoltre presenti le opzioni disponibili per i cartogrammi a mosaico – scelta del numero delle classi e della delimitazione delle stesse (equinumerose, equispaziate, per differenziazione continua della base cromatica) – in merito alle quali non si possono dare indicazioni di tipo generale in quanto la visualizzazione grafica stata è volutamente progettata al massimo grado di flessibilità per potersi adeguare la rappresentazione cartografica alle esigenze del fruitore e non viceversa.

2 Elenco delle attività cartografabili

Le attività cartografabili sono le sezioni di censimento, secondo la terminologia Istat che le individua con lettere maiuscole, da C ad O, e le attività o Ateco con codici a due cifre ricadenti nelle singole sezioni, nonchè l’industria in complesso e il terziario in complesso. Non sono state prese in considerazione, in questa sede, le sezioni di censimento (e le corrispondenti Ateco a due cifre) concernenti le attività afferenti all’agricoltura e alla pesca (sezioni A e B).

  • 11 Estrazione di petrolio, gas naturale e servizi connessi, esclusa prospezione
  • 13 Estrazione di minerali metalliferi
  • 14 Altre industrie estrattive
  • C Estrazione di minerali
  • 15 Industrie alimentari e delle bevande
  • 16 Industria del tabacco
  • 17 Industrie tessili
  • 18 Confezione di articoli di vestiario; preparazione e tintura di pellicce
  • 19 Preparazione e concia cuoio; fabbricazione art. da viaggio, borse, calzature
  • 20 Industria del legno e prodotti in legno, sughero, paglia, esclusi i mobili
  • 21 Fabbricazione della pasta-carta, della carta e dei prodotti di carta
  • 22 Editoria, stampa e riproduzione di supporti registrati
  • 23 Fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento combust. nucleari
  • 24 Fabbricazione di prodotti chimici e di fibre sintetiche e artificiali
  • 25 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche
  • 26 Fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
  • 27 Produzione di metalli e loro leghe
  • 28 Fabbricazione e lavoraz. dei prodotti in metallo, escluse macchine e impianti
  • 29 Fabbricazione macchine ed apparecchi meccanici; installazione e riparazione
  • 30 Fabbricazione di macchine per ufficio, di elaboratori e sistemi informatici
  • 31 Fabbricazione di macchine ed apparecchi elettrici n.c.a.
  • 32 Fabbricazione apparecchi radiotelevisivi e per le comunicazioni
  • 33 Fabbricazione apparecchi medicali, precisione, strumenti ottici e orologi
  • 34 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • 35 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto
  • 36 Fabbricazione di mobili; altre industrie manifatturiere
  • 37 Recupero e preparazione per il riciclaggio
  • D Attività manifatturiere
  • 40 Produzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua calda
  • 41 Raccolta, depurazione e distribuzione d'acqua
  • E Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua
  • F Costruzioni
  • Industria in complesso
  • 50 Commercio, manutenz. e riparaz. autoveicoli e moto; vendita dett. carburante
  • 51 Commercio all'ingrosso e intermediari del comm., autoveicoli e moto esclusi
  • 52 Commercio al dettaglio, escluso auto e moto; riparaz. beni personali e casa
  • G Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa
  • H Alberghi e ristoranti
  • 60 Trasporti terrestri; trasporti mediante condotte
  • 61 Trasporti marittimi e per vie d'acqua
  • 62 Trasporti aerei
  • 63 Attività di supporto ed ausiliarie dei trasporti; attiv. agenzie di viaggio
  • 64 Poste e telecomunicazioni
  • I Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni
  • 65 Intermediazione monetaria e finanziaria (escluse assicuraz. e fondi pensione)
  • 66 Assicurazioni e fondi pensione, escluse le assicur. sociali obbligatorie
  • 67 Attività ausiliarie della intermediazione finanziaria
  • J Intermediazione monetaria e finanziaria
  • 70 Attività immobiliari
  • 71 Noleggio macchinari, attrezz. senza operatore, beni per uso pers. e domestico
  • 72 Informatica e attività connesse
  • 73 Ricerca e sviluppo
  • 74 Altre attività professionali ed imprenditoriali
  • K Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, altre attività professionali ed imprenditoriali
  • L Pubblica amministrazione e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • M Istruzione
  • N Sanità e altri servizi sociali
  • 90 Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili
  • 91 Attività di organizzazioni associative n.c.a.
  • 92 Attività ricreative, culturali e sportive
  • 93 Altre attività dei servizi
  • O Altri servizi pubblici, sociali e personali
  • Terziario in complesso

3 Gli ambiti locali e le distanze medie

Circa gli ambiti locali dei comuni abruzzesi, si precisa che in questa contributo sono stati considerati quelli definiti da una distanza massima di 20 km: appartengono all’ambito di un prefissato comune, Silvi quale esempio, tutti i comuni vicini – sia abruzzesi sia delle regioni limitrofe, i cui capoluoghi sono compresi entro una distanza massima di 20 km dall’abitato  capoluogo del comune centrale (Silvi Marina, nell’esempio); l’ambito è qualificato dalla sommatoria dei valori propri di tutti i comuni costituenti l’ambito per tutti gli attributi territoriali (superficie, popolazione e addetti).

Nel caso d’esempio, l’elemento centrale (il comune di Silvi) alla data del censimento 2001 rappresenta il 4,75% di tutta la popolazione residente nell’ambito, a fronte di una superficie territoriale che conta per il 2,84% e di un terziario che, per numero di addetti, risulta pari al 3,27%. Confrontando questi valori percentuali è immediata la qualificazione di Silvi, nel suo contesto locale, come una tessera  ad alta densità di popolazione, ma sottodimensionata per numero di addetti nel terziario. Più in dettaglio, ordinando in senso decrescente le percentuali per un opportuno insieme di attributi e assumendo come soglie caratteristiche la popolazione residente e la superficie territoriale, nel caso in esame appare sovradimensionato rispetto alla popolazione il numero di addetti nell’industria in complesso e nelle sezioni di censimento H Alberghi e ristoranti, O Altri servizi, F Costruzioni e D Manifatturiere; per contro, sono relativamente pochi gli addetti nel terziario in complesso e nelle sezioni di censimento G Commercio, M Istruzione, I Trasporti e comunicazioni, K Servizi imprese, J Intermediazione, L Pubblica amministrazione, N Sanità, E Energia, gas e acqua e C Estrattive. Circa la densità territoriale, nel comune di Silvi appare inferiore alla media dell’ambito nelle sezioni I Trasporti e comunicazioni, K Servizi imprese, J Intermediazione, L Pubblica amministrazione, N Sanità, E Energia, gas e acqua, C Estrattive.

Qualificazioni del genere sono indubbiamente utili, e sono agevolmente derivabili per i comuni con almeno 5 mila abitanti in riferimento ai censimenti 1991 e 2001, ma nulla dicono circa le caratteristiche  spaziali delle distribuzioni statistiche degli attributi comunali; in particolare della tendenza ad addensarsi in prossimità della periferia o della tessera centrale dell’ambito. Soccorrono al riguardo le distanze medie ponderate che risultano tanto più piccole quanto più spiccata è la tendenza verso il centro.

Gli ambiti locali e le distanze medie ponderate costituiscono i capisaldi delle elaborazioni successivamente riportate nelle tabelle o rappresentate nel corredo cartografico e grafico dell’Atlante nella sua versione cartacea.


Esempi di ambiti locali di 20 km.

Avendo calcolato le distanze medie (ponderate) dal comune centrale ai due censimenti per un insieme di attributi, ritenuto adeguato per i fini della ricerca, la dinamica intercensuale del comune centrale nel contesto del proprio ambito locale è quantificata e spazialmente orientata, quale tendenza verso il centro o verso la periferia del generico attributo i, dalla variazione percentuale delle distanza medie.

I1= 100(d media al 2001-distanza media al 1991)/distanza media al 1991

Variazioni negative, conseguenti alla riduzione delle distanze, denotano una dinamica che tende verso il centro, mentre il contrario vale per le variazioni di segno positivo. Nel caso d’esempio la dinamica appare piuttosto blanda (salvo l’accentuata dinamica verso la periferia degli addetti nelle attività estrattive) e sostanzialmente favorevole per la tessera centrale che vede migliorare la sua posizione sia per la popolazione sia per gli addetti nel terziario sia, ma con un incremento quasi irrilevante, per gli addetti nell’industria in complesso. In maniera del tutto analoga, a partire dalle distanze medie ponderate ad una data prefissata, si apprezzano e si orientano le tendenze dei vari attributi quali scostamenti percentuali da un particolare attributo assunto quale termine di riferimento, di regola la popolazione (o la superficie territoriale):

I2 = 100(distanza media per l’attributo i – distanza media popolazione)/distanza media popolazione

Considerazioni del tutto similari valgono per le analisi tramite le distanze medie finalizzate al rilevamento dello stato ad un particolare censimento, o della dinamica intercensuale, dei singoli comuni riferiti al contesto regionale, salvo un’avvertenza: l’ambito costituito sempre da tutti i comuni abruzzesi, ma di volta in volta cambia l’origine (il comune per il quale si calcolano le distanze medie ponderate con la superficie territoriale, o con la popolazione o con gli addetti) per la misura delle distanze. Ovvia conseguenza è la forte somiglianza, almeno a prima vista della generalità delle configurazioni in quanto esse riflettono necessariamente le caratteristiche geometriche del mosaico dei comuni abruzzesi, sicchè non meraviglia la posizione sovente al massimo periferica di Oricola o quella, al massimo centrale, ora di Nocciano ora di Pianella. Tuttavia, anche per queste distanze le variazioni e gli scostamenti sono efficaci discriminanti, risultati utilissimi strumenti per quantificare e orientare le tendenze spaziotemporali nella regione vista nel suo insieme e delle specificità nell’intorno dei singoli comuni.


La popolazione residente nell’ambito locale di Silvi delimitato da un raggio esploratore di 20 km.
Il grafico, del tipo a bolle proporzionali, ha come origine delle coordinate il centro capoluogo del comune di Silvi.

4 Tabelle esemplificative

Tabella riepilogativa della dinamica 1991-2001 per i comuni
con oltre 5000 abitanti al censimento 2001 (comune di Silvi)

Gli attributi sono ordinati per distanze medie crescenti al censimento 2001

 

Valori assoluti
nel comune

    Comune in %
dell’ambito

  Distanze
    medie in km

Attributi

1991

2001

1991

2001

1991

2001

H Alberghi e ristoranti

320

386

8,72

8,15

11,19

11,29

F Costruzioni

376

554

4,44

5,37

12,48

12,00

Popolazione

12754

14478

4,37

4,75

12,37

12,16

O Altri servizi

213

275

4,65

5,97

12,60

12,22

G Commercio

879

831

4,42

4,00

12,76

12,37

Terziario in complesso

2040

2369

3,15

3,27

12,98

12,70

Industria in complesso

1510

1651

4,68

5,01

12,81

12,75

K Servizi imprese

176

250

2,91

2,22

13,30

12,76

E Energia, gas e acqua

9

4

1,61

1,01

13,44

12,95

N Sanità

47

76

0,71

1,04

12,83

12,97

M Istruzione

157

252

1,95

3,38

13,25

12,98

D Manifatturiere

1125

1093

4,92

4,97

12,91

13,07

I Trasporti e comunicazioni

117

176

1,63

2,32

13,64

13,17

Superficie

20,68

20,68

2,84

2,84

13,30

13,30

J Intermediazione

38

52

1,46

1,91

13,67

13,39

L Pubblica amministrazione

93

71

1,50

1,19

13,50

13,62

C Estrattive

0

0

0,00

0,00

12,89

15,09

Dinamica intercensuale di un comune (Silvi) nel contesto
del proprio ambito locale di 20 km


Centro

Var. %

    Periferia

Var. %

K Servizi imprese

-4,06

    L Pubblica amministrazione

0,89

F Costruzioni

-3,85

    H Alberghi e ristoranti

0,89

E Energia, gas e acqua

-3,65

    N Sanità

1,09

I Trasporti e comunicazioni

-3,45

    D Manifatturiere

1,24

G Commercio

-3,06

    C Estrattive

17,07

O Altri servizi

-3,02

 

 

Terziario in complesso

-2,16

 

 

J Intermediazione

-2,05

 

 

M Istruzione

-2,04

 

 

Popolazione

-1,70

 

 

Industria in complesso

-0,47

 

 

 

Scostamenti percentuali delle distanze medie ai censimenti 1991 e 2001
Comune di Silvi nell’ambito di 20 km

Attributi

  da pop. 1991

 da pop. 2001

 da sup. 1991

 da sup. 2001

C Estrattive

4,20

24,10

-3,08

13,46

D Manifatturiere

4,37

7,48

-2,93

-1,73

E Energia, gas e acqua

8,65

6,50

1,05

-2,63

F Costruzioni

0,89

-1,32

-6,17

-9,77

G Commercio

3,15

1,73

-4,06

-6,99

H Alberghi e ristoranti

-9,54

-7,15

-15,86

-15,11

I Trasporti e comunicazioni

10,27

8,31

2,56

-0,98

Industria in complesso

3,56

4,85

-3,68

-4,14

J Intermediazione

10,51

10,12

2,78

0,68

K Servizi imprese

7,52

4,93

0,00

-4,06

L Pubblica amministrazione

9,14

12,01

1,50

2,41

M Istruzione

7,11

6,74

-0,38

-2,41

N Sanit

3,72

6,66

-3,53

-2,48

O Altri servizi

1,86

0,49

-5,26

-8,12

Popolazione

0,00

0,00

-6,99

-8,57

Superficie

7,52

9,38

0,00

0,00

Terziario in complesso

4,93

4,44

-2,41

-4,51

 

Situazione al 2001 e dinamica 1991-2001 di un comune (Silvi) nel contesto regionale

Attributi

  Distanze medie
al censimento 2001

  Scostamenti % da
popolazione 2001

    variazioni %
1991-2001

Superficie

55,84

 

 

Popolazione

41,55

 

-0,89

 

 

 

 

C Estrattive

37,18

-10,51

-11,98

D Manifatturiere

43,82

5,46

3,55

G Commercio

45,81

10,24

7,05

F Costruzioni

39,65

-4,57

-7,89

Industria in complesso

42,81

3,03

0,72

G Commercio

38,06

-8,41

-4,02

H Alberghi e ristoranti

40,50

-2,54

-4,35

I Trasporti e comunicazioni

38,28

-7,88

-3,56

J Intermediazione

36,78

-11,49

-1,82

K Servizi imprese

38,04

-8,46

0,32

L Pubblica amministrazione

41,92

0,89

2,61

M Istruzione

42,18

1,51

1,73

N Sanità

40,15

-3,37

3,00

O Altri servizi

38,85

-6,50

2,00

Terziario in complesso

39,37

-5,24

-1,12

 

 

 

 

Massimo

45,81

10,24

7,05

Minimo

36,78

-11,49

-11,98

 

[1] G. Massimi, Industria e servizi in Abruzzo 1991-2001. Atlante della consistenza e delle tendenze spazio-temporali, Quaderni di Itinerari, 2, 2004 (N. 1 della serie Ricerche Laboratorio di Geografia), Lanciano 2004.